Al Comitato cantonale PS si lavora

A Gianni Righinetti (vedi il suo articolo «Quello stile militaresco dei socialisti» sul CdT del 27 luglio)  il Partito socialista non piace. E lo potrei anche capire: anche a me non piacerebbe, se lavorassi per il giornale di chi comanda in Ticino. Capisco meno le occasioni che scova per esprimere i suoi sentimenti. E lo rassicuro subito: gli orari indicati nell’ordine del giorno del Comitato cantonale sono puramente indicativi: non sono sicuro di terminare prima delle 22:30! E non hanno nulla che fare con modalità militaresche, che non frequento più da decenni. Si tratta di una forma di rispetto per i partecipanti. Che hanno il diritto di sapere a che ora potranno andare a casa e di essere sicuri che ci sarà tempo per tutte le trattande. 

In realtà questa modalità, da me introdotta ultimamente con il  plauso di molti militanti e specialmente delle compagne, più sensibili all'impiego del tempo, deriva dalla prassi in uso in tutte le riunioni del Partito socialista svizzero e di molte altre associazioni. 

Il Comitato cantonale è sì momento di dibattito, a volte anche di vero confronto di opinioni, di strategie e di tattiche. Ma è anche il momento delle decisioni e quindi in fin dei conti una riunione di lavoro. Sono cosciente che negli altri partiti queste riunioni sono spesso la messa in scena di decisioni già prese. Ma in una vera riunione di lavoro i partecipanti hanno diritto di sapere in anticipo su che cosa si discute, essere in possesso della documentazione necessaria e conoscere il tempo a disposizione. 

E non tema: né io né il presidente del Comitato cantonale intendiamo mettere museruole! Ogni membro del Comitato cantonale avrà la possibilità di esprimersi. Magari solo per pochi minuti. E forse dovrà lasciare la parola a chi non ha ancora parlato. Ma se l'obiettivo è di arrivare a una decisione, importante è aver sentito gli argomenti a favore e contrari e non assistere a un dibattito sui massimi sistemi. 

Il Partito socialista intende migliorare tutti i processi decisionali al suo interno, rendendoli più semplici e più trasparenti. Indicare i tempi per le decisioni è solo un primo e piccolo passo. O a Gianni Righinetti un PS più efficiente piace ancora di meno?

 

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