Discorso al Congresso SP del 13 giugno

Congresso PS del 13 giugno 2015

Discorso di Carlo Lepori, presidente ad interim

Care compagne, cari compagni,

dicono di noi che stiamo attraversando un momento  difficile. È vero sono successe tante cose che ci lasciano confusi e disorientati. 

Mi sembra quindi inevitabile oggi, iniziare questa mio intervento dai fondamenti del pensiero socialista.

Quello che chiamo la nostra Visione; che condividiamo e che ci unisce!

L’internazionalismo: Vogliamo una Svizzera che si impegna nel mondo per limitare i conflitti, che rinuncia ai capitali dei dittatori corrotti e degli evasori e che regola il mercato delle materie prime al suo interno. 

L’Europeismo: Vogliamo una Svizzera che si sente europea e vuole costruire l’unità del continente. Che collabora con l’Unione europea e gli altri Paesi, in vista di rapporti equilibrati e pacifici in Europa.

La solidarietà: Vogliamo una Svizzera sociale e solidale, dove ognuno possa vivere e realizzarsi in piena autonomia, secondo le sue tendenze e le sue capacità; autonomia che può realizzarsi solo se sono date la basi economiche: una Svizzera per tutti quindi e non per pochi, una Svizzera per tutti senza privilegi!

Una Svizzera in cui l’accesso alla medicina e alle cure è garantito a tutti e a tutte a costi accessibili.

L’ambientalismo: I socialisti si impegnano per la difesa dell’ambiente: la qualità dell’aria, dell’acqua e del cibo; una pianificazione del territorio che salvaguardi la qualità della vita anche per le future generazioni.

Vogliamo una Svizzera prospera, dove le attività economiche realizzino al contempo il benessere di tutti e una gestione parsimoniosa delle risorse naturali.

Una visione che ritroviamo nel nostro Programma, nella nostra Carta dei valori e più in dettaglio nella piattaforma elettorale del PSS e nel nostro complemento.

Questa visione si contrappone alla realtà.

La Politica è la scelta giorno per giorno delle azioni possibili per riunire visione e realtà - teoria e prassi - cielo e terra - per ottenere una buona società umana. 

Questo scelte, per loro natura, non sono evidentemente buone o cattive, ma dipendono dal giudizio del singolo, dalla sua sensibilità politica, anche dal sentirsi più o meno «di sinistra». Se un risultato parziale sia un passo avanti o un cedimento nei confronti di chi vuole la società dell’avidità, della ricchezza e del potere di pochi, ognuno lo giudica secondo la sua coscienza.

È però necessario rendersi conto che un approccio basato sui valori, un giudizio cioè a priori se un’azione sia buona perché aderente agli ideali, non serve.

L’etica della responsabilità ci chiede di valutare le conseguenze di ogni decisione e di controllare se i suoi risultati corrispondono alla visione a cui tendono. 

Evitiamo dunque sterili discussioni ideologiche e affrontiamo invece con serietà e severità le discussioni scientifiche sulle proposte concrete e sulle loro conseguenze.

In questo senso il Partito socialista deve restare un Partito aperto a tutte e tutti coloro che condividono la nostra visione e sono pronti ad affrontare insieme la discussione sugli obiettivi, sui mezzi e sui tempi della nostra attività politica.

I questo pochi mesi, mi impegnerò perché il PS lavori secondo queste linee, nella massima trasparenza, disponibile ad ascoltare ogni voce. Vogliamo una campagna elettorale di successo, vogliamo arrivare al Congresso di gennaio con candidature per la Presidenza del Partito proposte dalla base e dalle sezioni, che rappresentino una vera possibilità di scelta.

Questo sarà il mio compito. 

A voi candidate e candidati di illustrare la nostra visione e le nostre proposte concrete sui temi di politica federale. Agli eletti gli auguri di aver sempre la forza per continuare questa nostra lotta. A tutti noi compagne e compagni l’augurio di saper lottare insieme per il socialismo.

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