NO! alla disumana iniziativa detta «di attuazione»

L’iniziativa disumana e antisvizzera detta «di attuazione», secondo i sondaggi, sta perdendo terreno e potrebbe essere bocciata il prossimo 28 febbraio. È importante che ci mobilitiamo affinché il Ticino non faccia ancora una volta la figura del Cantone più retrogrado della Confederazione!

Mentre l’iniziativa parla di «stranieri che commettono reati», la propaganda UDC parla di «criminali stranieri», confondendo (a) persone  che vengono in Svizzera per delinquere, (b) persone che abitano da noi da qualche anno e commettono crimini gravi e (c) persone che vivono da tempo in Svizzera senza avere il passaporto e che potrebbero essere espulsi per reati minori.

La legge preparata dal parlamento svizzero è molto rigorosa, ma prevede per i giudici la possibilità di evitare l’espulsione in casi di rigore, quando la pena dell’esilio sarebbe sproporzionata. E questo dà fastidio all'UDC.

Un esempio: due giovani rompono il lucchetto di un capanno attrezzi e rubano una vecchia bici: danneggiamento, furto e violazione di domicilio. Entrambi sono condannati a una pena mite, uno dei due però è anche esiliato per anni in un paese che non conosce.

Un paese civile può accettare che per lo stesso reato ci siano condanne così differenti?
Possiamo rinunciare alla tradizione Svizzera per cui è il Parlamento a discutere le leggi?
Vogliamo che i giudici applichino leggi draconiane senza poter valutare al situazione personale e la gravità dei fatti?

No!
No!
No!
a questa iniziativa disumana a antisvizzera!

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