RI3: riforma lungimirante come una zappata sui piedi

La 3ª riforma dell’imposizione delle imprese (RI3), su cui voteremo nelle prossime settimane, deve abolire i privilegi delle ditte che per vari motivi pagano solo l’imposta federale diretta e a livello cantonale e comunale poco o niente. È stata definita «lungimirante» per il futuro della nostra economia ecc. ecc. o un «paracadute». In realtà è un salto nel buio (senza paracadute) e lungimirante come una zappata sui piedi.

Aboliti i privilegi, tutte le ditte pagheranno le stesse imposte a tutti i livelli. Il che è solo giustizia. Ma queste ditte, che hanno il domicilio da noi non per amore patrio, sono naturalmente pronte a emigrare verso altri lidi complici della loro evasione fiscale. È quindi ragionevole, purtroppo, prevedere alcune forme di deduzione dal reddito che riducano il loro carico fiscale. Il Consiglio federale ha proposto una RI3 equilibrata, con una perdita di entrate fiscali calcolabile e misurata. Il Parlamento, guidato dalla maggioranza borghese-populista si è però lasciato andare alla solita gara di chi inventa la deduzione più fantasiosa. La RI3 su cui dobbiamo votare è quindi diventata un programma indecente di sgravi fiscali - validi per tutte le imprese!

Prima di affrontare il tema «tecnico e complesso» dei vari trucchetti introdotti per non pagare le imposte (vedi la lunga lista, nel libretto rosso ricevuto a casa, alle pagine 32, 33 e 34), ecco due argomenti che troncano la discussione.

1) La «Riduzione fiscale massima». Spaventato dalla lista lunghissima di deduzione previste, il parlamento ha introdotto l’art. 25b (pagina 44), per cui «La riduzione fiscale complessiva non può eccedere l’80 per cento dell’utile imponibile»! Almeno il 20% dell’utile devono tassarlo! L’aver posto questo limite è un chiaro indizio che tutti sanno dove porta la RI3! Per chi ama i conti della serva: se prima le ditte privilegiate pagavano solo la federale (8,5%), ora tutte le imprese potrebbero pagare invece del 24,7% (per una ditta a Lugano) solo il 4,9%. In realtà queste aliquote traggono in inganno: le ditte possono dedurre dal reddito anche le imposte (noi cittadini contribuenti, no!) e passerebbero quindi dal 18.6% al 4.7%.

2) I milioni sociali dalle imprese, annunciati dal Cantone Ticino, che vorrebbe anche abbassare l’aliquota cantonale dal 9% al 6% (portando l’aliquota minima complessiva per le aziende al 3,7%)! Dopo aver deciso tagli milionari sulla socialità, improvvisamente saltano fuori milioni «delle aziende» (che però in realtà saranno compensati!). Chiaro segnale che la RI3 ha bisogno di zuccherini per essere inghiottita.

Una riduzione a pochi punti percentuali dell’aliquota sul reddito (per tutte le imprese, ma solo chi ha le dimensioni e i soldi per i consulenti potrà approfittarne) addolcita da finti milioni «sociali»! Questa è la realtà della RI3: mancheranno miliardi a Confederazione, Cantoni e Comuni. Con riduzione dei servizi alla cittadinanza e sacrifici per il ceto medio che si vedrà confrontato con aumenti delle imposte.

Tra i trucchi più impressionanti, oltre alla facoltà di dedurre una volta e mezzo le spese «di ricerca» (che per quel mezzo evidentemente non sono state spese) troviamo la deduzione degli interessi «fittizi» (cioè mai pagati), così spiegata, si fa per dire, a pag. 32 in basso del libretto rosso: «Viene applicato un interesse deducibile alla parte del capitale proprio che la direzione ritiene superi il capitale proprio necessario sul lungo termine». Non avete capito? Proviamo a leggere l’art. 25, cpv. 1, in votazione: «Gli oneri consentiti dall’uso commerciale comprendono anche: (…) l’interesse figurativo sul capitale proprio di garanzia». Sempre più chiaro… L’Austria ha abbandonato questa misura cervellotica, il Belgio l’ha introdotta e sta sperimentando perdite miliardarie.

Dobbiamo accettare una proposta incomprensibile, che costerà alcuni miliardi di franchi, ma sicuramente molti di più, perché nessuno ha calcolato quelli perduti con questi trucchetti? Non abbiamo dimenticato la 2ª riforma dell’imposizione delle imprese (RI2), quando il Consiglio federale aveva garantito perdite di solo pochi milioni: in realtà miliardi di utili saranno distribuiti esentasse ancora per anni! Anche il Tribunale federale ha confermato che il popolo è stato ingannato dalla presa di posizione del Consiglio federale!

L’abolizione dei privilegi fiscali è giusta e urgente; compensazioni ragionevoli per trattenere le imprese ex-privilegiate, come previste nel progetto del Consiglio federale, sono accettabili. La bocciatura di questa RI3 ci permetterà di tornare rapidamente a questa soluzione più equilibrata. Votiamo No! alla fregatura colossale della RI3!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *